"Cortesemente,
può inviarmi la dispensa
contenete la teoria e la pratica delle scritture di
assestamento e di chiusura. Grazie."
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ELENCO
DEGLI ARGOMENTI CONTENUTI NELLA DISPENSA
INDICE
DELLA DISPENSA
LE SCRITTURE DI ASSESTAMENTO
Fatture da emettere
Fatture da ricevere
La
rilevazione del TFRL
La
rilevazione degli interessi
Capitalizzazione di costi
Rettifiche di storno
Rimanenze di magazzino
Risconti
Rettifiche di integrazione
Imposte
Anticipate e differite
Fondo imposte e tasse (Debiti tributari)
Fondo svalutazione crediti
Ratei
Ammortamento
LE SCRITTURE DI CHIUSURA
LE SCRITTURE DI APERTURA DELL'ESERCIZIO SUCCESSIVO (ANNO X+1)
50 esercizi risolti di scritture in Partita Doppia relativi
alle scritture di assestamento, chiusura e riapertura dei
conti.
ESEMPIO
DELLA TEORIA CONTENUTA NELLA DISPENSA
LE SCRITTURE DI ASSESTAMENTO
Le scritture di
assestamento e chiusura si effettuano in sede di chiusura dei conti per determinare il risultato economico di competenza dell'esercizio.
Si distinguono:
a) scritture di completamento: permettono di rilevare
quelle operazioni che si effettuano al termine del periodo
amministrativo (solitamente il 31 di dicembre di ogni anno).
Rientrano in questa categoria, ad esempio, la rilevazione
degli interessi nei conti correnti, le fatture da emettere e
da ricevere, la rilevazione del TFRL a favore dei
dipendenti, ... ecc.
b)
scritture di rettifica (rimanenze e risconti): rilevano quote di costi o di ricavi che, pur avendo avuto manifestazione numeraria nel corso dell'esercizio, non sono di competenza e devono essere rinviate ai successivi esercizi;
c) scritture di integrazione (ratei e fondi): permettono l'imputazione all'esercizio in chiusura di componenti di reddito che, pur di competenza, non sono state rilevate, in quanto prive di manifestazione numeraria;
d) scritture di ammortamento: consente la ripartizione di un costo pluriennale in più esercizi, in base alla vita utile del fattore produttivo cui il costo si riferisce.
ESEMPIO
DI SPIEGAZIONE RELATIVO AI RISCONTI
Le scritture relative ai risconti consentono di rettificare
(cioè togliere) quote di costi o ricavi che hanno avuto manifestazione numeraria
(sono stati ad esempio già pagati o riscossi) ma non sono di competenza dell'esercizio.
Se la rettifica riguarda un costo si avrà un risconto attivo, se riguarda un ricavo un risconto
passivo.
All'inizio dell' esercizio successivo (01/01/n+1), nel caso di risconto attivo si dovrà integrare
(cioè aggiungere) la quota di costo divenuta di competenza, nel caso del risconto passivo si integrerà una quota di ricavo.
Esempio di Risconti Attivi:
Si effettua il pagamento anticipato (euro 900) in data
1/10/2005 di un canone di fitto passivo relativo al periodo
1/10/2005 - 30/6/2006. Si effettuino le relative scritture di chiusura al
31/12/2005 e di riapertura al 1/1/2006.
euro 900
1/10/2005
31/12/2005
30/6/2006
Come si vede dal disegno, il periodo che stiamo analizzando
è quello colorato di verde, che va dal 1/10/2005 (data in
cui si pagano i 900 euro per l'affitto, quindi un costo che
chiamiamo fitto passivo) al 30/6/2006 (data in cui
termina questa operazione). Al centro c'è il 31/12/2005
(data in cui si chiude l'esercizio amministrativo). La parte
"verde chiaro", cioè dal 1/10/2005 al 31/12/2005
è di competenza di questo esercizio, poiché riguarda
quella parte di affitto che "cade" nell'esercizio
2005, mentre la parte "verde scuro" (cioè dal
31/12/2005 al 30/6/2006, quindi 6 mesi) non è di competenza
del 2005.
Determinazione della quota non di competenza:
900 / 9 = 100 (importo del fitto mensile)
100 * 6 (numero mesi del 2006 cui il pagamento si riferisce) = 600 = costo da rinviare all'esercizio futuro
(costo da sospendere, quindi risconto attivo).
Metodo analitico: scritture al 31/12/2005
Prima si effettua la rettifica del costo direttamente nel
conto in cui era stato rilevato il costo per fitti passivi
( e sono i 600
euro scritti a destra in colore rosso) e contemporaneamente
si rileva il risconto attivo (
e sono i 600
euro scritti a sinistra in colore viola)
|
FITTI |
PASSIVI |
|
RISCONTI |
ATTIVI |
| 900 |
|
|
|
|
| |
600 |
|
600 |
|
| |
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|
|
|
Come
si può vedere, ora il saldo del conto fitti passivi è di
300 euro (cioè la quota di competenza del 2005,
precedentemente disegnata in verde chiaro)
La rilevazione in Partita Doppia nella contabilità del
31/12/2005 sarà:
risconti attivi
fitti passivi |
|
600
|
600 |
Con questa scrittura il conto "fitti passivi" si riduce di
600 euro (non di competenza) e successivamente viene chiuso direttamente a conto economico
per l'importo rettificato dal risconto attivo, cioè:
|
CONTO |
ECONOMICO |
|
FITTI |
PASSIVI |
| 300 |
|
|
|
300 |
| |
|
|
|
|
| |
|
|
|
|
La
rilevazione in Partita Doppia nella contabilità del
31/12/2005 sarà:
| conto economico |
a |
fitti passivi |
300 |
Successivamente si chiude il risconto attivo nello stato patrimoniale
|
RISCONTI |
ATTIVI |
|
STATO |
PATRIMONIALE |
|
600 |
|
|
|
|
| |
600 |
|
600 |
|
| |
|
|
|
|
stato patrimoniale
risconti
attivi |
|
600
|
600 |
Scritture all'1/1/2006
Dopo aver riaperto il conto risconti attivi (in dare per
600) insieme a tutti gli altri conti chiusi (ad esempio:
"fabbricati", "impianti",
"merci", "crediti v/clienti" ...) a stato patrimoniale, si effettuano le seguenti scritture, che consentono l'integrazione nel risultato economico dell'esercizio
2006 della quota di costo sospesa al 31/12/2005 perché non di competenza:
|
RISCONTI |
ATTIVI |
|
FITTI |
PASSIVI |
|
600 |
|
|
|
|
| |
600 |
|
600 |
|
| |
|
|
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La rilevazione in Partita Doppia nella contabilità del
01/01/2006 sarà:
fitti passivi
risconto attivo |
|
600
|
600 |
Se sei interessato solo ad alcuni spiegazioni, puoi inviare una
mail ed indicare
quali ti interessano. Il costo è indicato alla pagina costi
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